Carbossiterapia per LUI

Carbossiterapia per LUI

La carbossiterapia è una tecnica di medicina estetica che sfrutta le proprietà dell’anidride carbonica, gas naturale che è in grado di ringiovanire la pelle e correggere imperfezioni del corpo.

COS’E’ LA CARBOSSI TERAPIA


La carbossiterapia è un trattamento che è utilizzato nell´uomo, per correggere e migliorare aree con pelle a buccia d´arancia, cicatrici acneiche, smagliature e cicatrici del viso e del collo, psoriasi, alopecia.
 


BENEFICI

 

La carbossiterapia contribuisce alla circolazione sanguigna, migliorando all’apertura dei capillari, con aumento dell’ossigenazione del tessuto.
L’iniezione di anidride carbonica permette la riduzione del grasso presente in alcune zone del corpo, che può presentarsi in forma di accumuli localizzati oppure in cellulite vera e propria, con progressiva scomparsa della antiestetica “buccia d’arancia”.
Altri benefici offerti al corpo dalla carbossiterapia sono rappresentati dall’azione curativa sulla pelle, che apparirà notevolmente ringiovanita, con scomparsa o attenuazione delle rughe più sottili e profonde.
Infine, ulteriori benefici, secondari ma non certo da trascurare, sono il miglioramento dell’idratazione e della luminosità della pelle, la riduzione del senso di pesantezza delle gambe (riservato a chi soffre di problemi vascolari alle gambe) e la riduzione delle rughe, sia profonde che superficiali.

 

COME FUNZIONA

Il trattamento è somministrato per via sottocutanea e intradermica, mediante l’iniezione intradermica e sottocutanea di anidride carbonica allo stato gassoso.
Ogni seduta dura all’incirca 30 minuti e va eseguita una volta a settimana.
I risultati cominciano a essere evidenti già dopo le prime 5-6 sedute, ma per garantire all’organismo di mantenere i risultati ottenuti, è necessario completare l’intero ciclo. I risultati che sono ottenuti in un solo ciclo di carbossiterapia sono abbastanza durevoli nel tempo e si possono vedere almeno fino a 6/7 mesi dopo il trattamento.

 

CONTROINDICAZIONI

 

La Carbossiterapia è sconsigliata per i pazienti affetti da malattie come l’insufficienza respiratoria, renale, cardiaca o epatica di livello piuttosto avanzato, l’anemia, le embolie, la gangrena gassosa, l’ictus cerebrale pregresso, le trombosi arteriose, embolie e flebo trombosi.


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